"La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento..."
La CGL sembra abbia firmato l'intesa...ora spetta agli atri....ma dove andranno a finire i lavoratori in esubero???
"La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento..."
La CGL sembra abbia firmato l'intesa...ora spetta agli atri....ma dove andranno a finire i lavoratori in esubero???
Da piccola raccontavo ai ragazzini di essere un aliena, per suscitare il loro interesse. Nessuna favola più idiota avrebbe potuto sortire effetto migliore.
Raccontavo loro che mia madre non era mia madre, che mio padre non era mio padre, che nulla era questo che io ero, e dentro di me il rifiuto si tramutava in elezione chimica. Fummo davvero quello che non siamo mai riusciti ad essere dopo?
Ieri sera guardando la Tv, il programma Ballarò, Il conduttore Floris poneva una domanda a Enrico Letta chidendolgi che cosa fossero le obbligazioni.
Alla domanda il signor Letta rispondeva speditamente che sono dei rischi, gli investitori stanno perdendo, le speculazioni, swap, etc..etc..etc...in sostanza non stava rispondendo affatto.
Giacchè io sono un tipo magnanimo e di buone speranze vorrei ricordare al Dott. Letta che cosa sono in realtà le obbligazioni, così eviterà di fare una figura barbina:
Mesi di eros travolgente con un trans quelli vissuti da Carlo Ripa di Meana alcuni anni fa. Ne ha parlato lo stesso conte in un’intervista a Libero. Lei si chiamava Gianna. "Rossa, gambe forti, vocione profondo, tanga amaranto. Passeggiava al Parco Ravizza, appena mi toccò esplose la passione" ha confessato Ripa di Meana, svelando i dettagli di quella storia clandestina.
"Furono notti segrete e voluttuose. Un amore violento - racconta l’ambientalista, che il prossimo anno compirà 80 anni - la vedevo bellissima, a parte le mani tozze e la barba che ricresceva al mattino".
Era il 1970 e Ripa di Meana era già impegnato in politica. "La feci salire sulla mia Giulia, tornando da un giro elettorale tra Mantova e Cremona, digiuno, stanco e sudato" ricorda.
La storia durò qualche tempo. E non solo per l’intesa fisica tra i due. Gianna era "molto sensibile", ma rimase nell’ombra e il conte non ne parlò a nessuno, neanche agli amici fidati.
Qualche anno dopo l’incontro con la moglie attuale, Marina, già sposata e separata da Alessandro Lante della Rovere. La stessa Marina, nell’intervista al marito, non manca di dire la sua. "Quando ho conosciuto Carlo avevo altri due fidanzati e mezzo e la mia cameriera diceva che dovevo cambiare sangue perché ero ninfomane". Quanto ai loro desideri di coppia, Carlo e Marina confessano che ne hanno ancora. "Sogniamo un’orgia con Gianni Nannini" ammettono.
dal tgcom
Il termine "Punto G" fu coniato dal dottor Grafenberg, un ricercatore che, paradossalmente essendo un uomo, per primo individuò un'area particolarmente sensibile all'interno della vagina femminile.
Questo punto, molto eccitabile se adeguatamente manipolato, è posizionato sulla parte frontale della vagina, a metà strada tra la cervice e l'osso pubico. Molte donne sono in grado di sentire un intenso piacere quando questo punto viene stimolato. Altre al contrario non sentono niente mentre alcune adirittura vengono stimolate ad urinare.
Per scoprire a quale categoria appartenete, provate a trovare la vostra area con le vostre dita e massaggiatela un pochino. Potreste scoprire un nuovo paradiso di felicità sessuale che avevate ma non sapevate di possedere.
Tutte le donne possiedono il punto G. Circa il 50% di loro, secondo gli ultimi studi, ricava piacere dalla sua stimolazione manuale.
Per comprendee meglio la sua posizione nella vagina, quest'area si trova a circa 6-7 cm. dall'ingresso della vagina.
Alcune donne possono addirittura emettere un liquido trasparente in getti (analogamente alla eiaculazione maschile) quando la stimolazione è sufficiente.
Attenzione comunque: in genere la prima volta è molto difficile venire manipolando il punto G; occorrono alcune settimane per trovare la giusta stimolazione.
Consigli per trovare il punto G
- Poni il palmo della tua mano sui tuoi genitali con l'indice e il medio che penetrano la vagina;
- Se hai unghie lunghe, tagliale per non ferirti inutilmente;
- Una volta dentro, appoggia le punte delle tue dita sull'area lievemente increspata che si trova giusto davati l'osso pubico e premi delicatamente verso l'alto;
- Muovi le tue dita fino a quando non sentirai una piccola protuberanza conformata a mò di fagiolo;
- Utilizza una mano per stimolare il punto G mentre l'altra lo fa con la tua clitoride;
- Varia la pressione, velocità e tipo di movimento. Prova a muovere le tue dita lateralmente o in piccoli cerchi;
- Premi con maggiore decisione in alto e muovi le dita avanti e dietro.
Posizioni per il piacere
- Fatti stimolare il punto dal tuo partner mentre ti lecca i genitali;
- Chiedi al tuo partner di utilizzare il suo pollice per stimolare la tua clitoride e le prime due dita per toccare il punto G;
- Durante il rapporto sessuale, la testa del pene può stimolare il punto G nel suo movimento di andirivieni o durante la praziale penetrazione della bocca della vagina;
- Puoi intensificare gli orgasmi da punto G rafforzando il muscolo pubococcigeo con l'aiuto degli esercizi di Kegel;
- Le migliori posizioni di accoppiamento per stimolare il punto G sono la donna sopra il partner e quelle da dietro.
E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent'anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.
Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos'era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.
Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
religione del tirare tardi e aspettare mattino;
e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
la città addormentata non era mai stata così tanto bella.
Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell'epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d'avere trovato la chiave segreta del mondo.
Non fu facile volersi bene, restare assieme
o pensare d'avere un domani e stare lontani;
tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,
un ricordo lucente e durissimo come il diamante
e a ogni passo lasciare portarci via da un'emozione non piena, non colta:
rivedersi era come rinascere ancora una volta.
Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
e il peccato fu creder speciale una storia normale.
Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;
siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.
"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...
Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d'estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...
FRANCESCO GUCCINI
Il fisting, dall'inglese "fist", pugno è una pratica sessuale umana estrema che consiste nell'introduzione dell'intera mano all'interno della vagina o del retto.
Vaginale
Il metodo più usato per la pratica del fisting vaginale consiste nella stimolazione dell'orifizio opportunamente lubrificato, partendo dalla penetrazione di un dito, sino ad arrivare a quattro dita escluso il pollice. Il pollice è l'ultimo dito che si inserisce, piegandolo sotto le altre quattro dita e formando una forma a becco della mano. La lubrificazione naturale è generalmente insufficiente per una pratica così estrema, perciò si utilizza del lubrificante intimo.
Anale
Il metodo più usato per la pratica del fisting anale è uguale a quello per il fisting vaginale, con la differenza che il retto non ha lubrificazione propria come la vagina, pertanto un'abbondante lubrificazione artificiale è indispensabile.
Rischi
Questa pratica richiede una certa predisposizione fisica ed in ogni caso una preparazione per poter estendere l'elasticità dei tessuti ad un punto tale da poter accogliere la mano. Sebbene la vagina e l'ano siano elastici in ogni soggetto, non tutti hanno le capacità fisiche necessarie per attuare questa pratica. Si corre il rischio di creare traumi anche alla muscolatura sfinterica, i quali possono provocare incontinenza fecale.
Per l'attuazione di questa pratica è altresì necessaria un'attenta igiene, specialmente per quanto riguarda il fisting anale. È necessario avere le unghie accuratamente limate per non lacerare neanche minimamente la mucosa. È necessario non avere tagli, abrasioni o ferite che possono facilitare la trasmissione di sangue durante l'atto.
Per prevenzione si usano solitamente guanti di lattice per uso chirurgico.
Fonte: Wikipedia